Coda di paglia!

L’interrogazione presentata dal nostro consigliere Paolo Cavagna, nella seduta consiliare del 31 luglio 2015, avente per oggetto la palestra scolastica di via De Amicis, aveva il solo scopo di verificare che venissero rispettate tutte le condizioni previste in sede di concessione all’utilizzo della stessa per la professione del culto religioso della Comunità Islamica, così come si solito fare in caso di concessioni per ogni cittadino di Curno.

 

Trattandosi di concessione di immobile comunale e non privato, ci siamo sentiti in dovere di suggerire al nostro primo cittadino la massima prudenza nel controllare il rispetto delle condizioni contrattuali. Da parte nostra non c’era alcuna intenzione di osteggiare la libertà di culto.

 

La reazione del Sindaco ha meravigliato il pubblico presente in sala consiliare. Non si è mai visto un cosi acceso difensore della Comunità Islamica ed il fervore con il quale ha voluto difendere la loro causa ci ha veramente stupito tutti quanti.

 

Il nostro rappresentante di minoranza è stato accusato di essere un razzista, pensiero unanimemente condiviso anche da tutto il gruppo di maggioranza che si può identificare nel Partito Democratico.

Certo, in altre occasioni avremmo preferito che il sindaco avesse difeso con tanto calore ed animosità anche le istanze dei cittadini di Curno.

 

Il nostro rappresentante consiliare è stato incolpato anche di concentrarsi troppo sulle questioni burocratiche e sul protocollo, senza considerare che proprio il gruppo di maggioranza sta soffocando i nostri concittadini per una esasperata inefficienza burocratica e per l’improduttiva pedanteria esercitata ad ogni loro singola richiesta.

 

Noi apprezziamo l’articolo dell’unione Comunità Islamiche pubblicato nel notiziario comunale di luglio 2015. Esso denuncia le violenze, le atrocità, la guerra, la morte, le distruzioni e la contrarietà di uno scontro tra le religioni. Senza nulla togliere alle buone intenzioni crediamo nella sincerità dei propositi della Comunità Islamica e siamo favorevoli al rispetto della persona umana a qualsiasi fede religiosa essa appartenga. Allo stesso modo avremmo preferito, da parte della stessa Comunità, più coraggio e determinazione nel dichiarare apertamente di volersi dissociare da certi “demoni criminali” che commettono atti terroristici contro le civiltà occidentali appellandosi ad una presunta religione che non appartiene minimamente a quella di fede musulmana.

 

Vorremmo che durante tutte le loro manifestazioni di culto lo ribadissero apertamente e che combattessero con tutte le loro forze, nell’interesse anche dei propri familiari, questo fenomeno dilagante di violenza indiscriminata verso chi non professa la fede dell’Islam.

Vorremmo che i responsabili dell’unione Islamica controllassero assiduamente lo svolgersi della preghiera, l’entrata e l’uscita dei fedeli musulmani dai luoghi di culto che sono di pubblica utilità e che si rendessero garanti del rispetto di tutte le regole, le stesse regole che noi cristiani e cittadini di Curno siamo tenuti a rispettare.

 

Cosa ne pensa la parte cattolica area PD?

 

In consiglio comunale la sindachessa, appellandosi perfino ad alcune norme della Costituzione Italiana, si è molto accalorata in difesa del diritto dei musulmani ad esercitate il loro culto religioso. Noi avremmo voluto che, in questi anni di crisi e di persistente disoccupazione soprattutto giovanile, con la stessa vigoria e tenacia, si fosse appellata anche agli art. 1 e 4 della Costituzione Italiana per la difesa del diritto al lavoro di tutti i cittadini.

 

Vorremmo che avesse scavalcato ogni iter burocratico per perorare la situazione di forte disagio di molte famiglie di disoccupati curnesi avviando i più bisognosi di questi verso le numerose attività produttive e commerciali operanti sul territorio di Curno, così come fecero alcune passate amministrazioni comunali.

 

L’intervento del consigliere Paolo Cavagna, era inteso a consigliare la sindachessa ad esercitare prudentemente maggiori controlli nei confronti della Comunità Islamica. Questo intervento è stato invece interpretato dalla stessa come un atto di pubblica accusa nei suoi confronti, un attacco diretto alla sua inefficienza ed all’incapacità della sua Amministrazione di far fronte ai problemi tuttora irrisolti del nostro paese. Come quando si dice “avere la coda di paglia”…..

 

 

Sezione Forza Italia Curno

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