COMUNICATO STAMPA: La lista Obiettivo Curno attacca il sindaco: “5 anni senza Certificati Antincendio nelle Scuole”

 

 

Scuole di Curno: 5 anni vissuti pericolosamente

Negligenza sulla sicurezza, colpa grave della Giunta Serra e del Centrosinistra

L’Amministrazione di Centrosinistra non ha realizzato gli interventi di messa in sicurezza delle primarie obbligatori per legge e soprattutto necessari per non mettere a rischio allievi e personale. Scuole “Rodari” e “Giovanni XXIII” da anni senza Certificato Previsione Incendi (CPI)

Curno, 10 Febbraio 2017

Per cinque anni la Giunta guidata da Perlita Serra e sostenuta dal PD, pur sapendo che le scuole primarie “Rodari” e “Giovanni XXIII” erano prive delle necessarie certificazioni di sicurezza, ha fatto finta di nulla, lasciando che allievi e personale corressero i rischi connessi alla mancanza dei Certificati di Prevenzione Incendi (CPI). Durante il Consiglio comunale del 7 febbraio “Obiettivo Curno” ha denunciato questa situazione assolutamente inaccettabile.

 

TUTTO FERMO DAL PROGETTO DEL 2009

Non è una questione di mere scartoffie: si tratta di negligenza gravissima, la cui responsabilità ricade in toto sul Sindaco e sui suoi Assessori. È dal 2009 che il progetto (fatto redigere dalla Giunta Gandolfi) è chiuso nei cassetti dell’ufficio tecnico comunale di Curno, cioè da quando fu presentato al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bergamo per ottenere il necessario parere di conformità antincendio. Da allora tutto è rimasto fermo: le due scuole primarie del Comune non sono state adeguate alla normativa antincendio, ovvero non sono mai state realizzate tutte quelle opere atte a garantire la sicurezza dei fruitori della scuola primaria (tanto per fare qualche esempio, nuove scale esterne di sicurezza, nuove uscite di sicurezza con appositi maniglioni antipanico, nuovi muri tagliafuoco e via dicendo).

 

COSA DICE L’AMMINISTRAZIONE

A giustificazione della mancata attuazione delle norme (obbligatoria entro la fine del 2016) l’Amministrazione (in una comunicazione dello scorso dicembre inviata al Dirigente scolastico) ha detto testualmente che gli interventi di adeguamento alla normativa antincendio presso le due scuole non sono stati effettuati in quanto “essendo in fase di completamento la nuova scuola primaria in via IV novembre, che assorbirà i due plessi scolastici primari in via De Amicis ed in via Emilia sono stati effettuati sugli edifici solo gli adeguamenti di più facile risoluzione tecnica ed economica rispetto alla previsione progettuale che avrebbe previsto interventi per € 160.000 alla scuola Rodari ed € 100.000 alla scuola Papa Giovanni XXIII, adeguamenti che, se effettuati, avrebbero potuto non essere più idonei con eventuali nuove destinazioni d’uso. Si evidenzia che su questi ultimi due immobili, si è provveduto comunque ad attuare costantemente tutti gli adempimenti per una corretta gestione della sicurezza impiantistica, sulle attrezzature e sulle manutenzioni urgenti”.

 

UNA RISPOSTA INACCETTABILE!

Anzitutto ciò significa che per cinque anni, ovvero tutto il mandato del Sindaco Serra, si è gravemente e colpevolmente trascurata la sicurezza delle scuole. D’altro canto, lo sanno anche i sassi che verrà dismessa (e sostituita col nuovo plesso) solo la “Rodari”, mentre, probabilmente, la “Giovanni XXIII” alla Marigolda resterà in funzione ancora per qualche anno, senza che sia nemmeno in previsione il suo adeguamento: ragazzi e personale continueranno a frequentare una scuola a rischio.

 

GLI ALTRI DOCUMENTI RICHIESTI

L’interrogazione presentata in Consiglio chiede conto anche di un elenco di ben 40 certificazioni, fra cui, in particolare, quelle sugli impianti elettrici, sugli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e di messa a terra (per i quali esiste l’obbligo di verifica biennale), sul rischio della presenza dell’amianto, sugli impianti a gas e sulle valutazioni dei locali con rischio di esplosione.

 

ESEMPIO DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE

La mancanza della certificazione di prevenzione degli incendi nelle scuole di Curno è assolutamente inaccettabile e per questo l’abbiamo segnalata anche al Prefetto per gli opportuni accertamenti. È un esempio di cattiva amministrazione di cui è responsabile il Centrosinistra, un esempio di come non si governa: l’Amministrazione comunale avrebbe le disponibilità finanziarie per realizzare opere di entità così limitata e, quindi, non può nascondersi dietro il solito mantra del “non ci sono i soldi”. Per di più, se la Giunta avesse appaltato i lavori entro la fine del 2015 avrebbe potuto godere della deroga al Patto di Stabilità per poter effettuare i lavori di adeguamento alla normativa antincendio. Insomma, non ci sono giustificazioni possibili, ma solo colpevole negligenza.

 

Il Gruppo,

Obiettivo Curno

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