Interrogazione per rispondere a quella fatta dal Consigliere Gandolfi

 

Curno, 24 marzo 2015

Alla cortese attenzione del

Consiglio Comunale di Curno

Alla sig.ra Sindaco

dott.ssa Perlita Serra

 

All’Ufficio Tecnico Comunale

Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio

 

Interrogazione ai sensi dell’art. 30 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 11 marzo 2012, contenente risposta  all’interrogazione presentata dal consigliere Angelo Gandolfi, durante l’adunanza del Consiglio Comunale del 29 novembre 2014.

 Oggetto: Iter procedurale abuso edilizio di cui all’Ordinanza di ingiunzione di demolizione n. 35 del 11 maggio 2011

 In merito all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Angelo Gandolfi Sindaco” durante l’adunanza del Consiglio Comunale del 29 novembre 2014, relativo all’effettuazione di una richiesta di chiarimenti da parte del sottoscritto, circa l’iter procedurale dell’abuso edilizio di cui all’Ordinanza di ingiunzione di demolizione n. 35 del 11 maggio 2011, indirizzata al Sindaco dott.ssa Serra, al Vicesindaco arch. Conti, al segretario Comunale dott. Carrara ed all’Ufficio Tecnico Comunale, premesso che:

  • è un diritto, ma soprattutto un dovere, da parte di un consigliere comunale, partecipare ai Consigli Comunali, informarsi ed essere a piena conoscenza dei fatti che accadono all’interno del Comune laddove lo stesso esercita il proprio mandato, come sancito dall’art. 12 dello Statuto Comunale, dal Capo V della Legge 241/90 e s.m.i. e dall’art. 43 del D.lgs 267/2000 e s.m.i, soprattutto quando taluni fatti possano condizionare il buon andamento degli uffici;
  • è assolutamente falso e fuorviante che sia intenzione del sottoscritto, ovvero dei sostenitori del gruppo consiliare “Claudio Corti Sindaco”, svolgere (come testualmente scritto dal consigliere Gandolfi) attraverso un “…..clima di pressante persuasione morale nei confronti dell’Amministrazione Comunale, perché si proceda sollecitamente e nel modo più gravoso possibile nei confronti del padre di Angelo Gandolfi, colpevole di essere il padre di un consigliere comunale scomodo……omissis”;
  • è paradossale che il consigliere Gandolfi chieda se “i consiglieri comunali ritengano accettabile un tale degrado della politica, come qui illustrato, manifestatosi attraverso l’esercizio di pressioni indebite per l’allontanamento di un consigliere scomodo”, quando lui stesso, attraverso i suoi amici, ha fatto (e sta facendo) ricorso a continui attacchi personali, spesso al limite dell’ingiuria e della calunnia, con utilizzo sarcastico di volgari nomignoli vari, che nulla hanno a che fare con la buona politica, fatta con l’educazione e con il rispetto delle persone;
  • la richiesta di chiarimenti in merito all’iter procedurale dell’abuso edilizio di cui all’Ordinanza di ingiunzione di demolizione n. 35 del 11 maggio 2011 è stata inviata, per conoscenza, anche alla Procura di Bergamo, c/o il Tribunale di Bergamo, a mero titolo informativo, essendo peraltro, la stessa, già a conoscenza dei fatti, in seguito all’invio della citata ordinanza presso il Comando della Stazione dei Carabinieri di Curno, presso la Polizia Locale di Curno, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia;

tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere interroga Sindaco ed Assessori competenti per conoscere:

  1. se sono a conoscenza delle motivazioni per le quali, a fronte di una segnalazione della Regione Lombardia circa un sospetto abuso edilizio in via Buelli n. 8 (sede di un’attività di fiorista e di una galleria d’arte), pervenuta al Comune di Curno in data 8 aprile 2009 n. 4915, sia stato dato l’avvio del procedimento di accertamento edilizio solo il 7 ottobre 2010 prot. n. 13899, ben un anno e mezzo dopo;
  2. se è vero e se sono a conoscenza delle motivazioni per le quali, nel mese di settembre 2010, siano dovuti intervenire i Carabinieri del Comando di Curno affinchè l’Ufficio Tecnico desse, stante l’inerzia dello stesso, l’avvio del procedimento per l’accertamento edilizio di alcuni presunti abusi, tra cui quello in via Buelli n. 8, sede di un’attività di fiorista e di una galleria d’arte;
  3. se sono a conoscenza dell’esistenza del diniego di accesso agli atti, relativo all’abuso edilizio di cui all’Ordinanza di ingiunzione di demolizione n. 35 del 11 maggio 2011, inerente dei fabbricati in via Buelli n. 8 sede di un’attività di fiorista e di una galleria d’arte, nei confronti di una richiesta effettuata da parte di un consigliere di minoranza in data 14.07.2011 n. 9033 (poi concessa, a seguito di nota dell’avvocato incaricato dal Comune di Curno P. Brambilla, del 1.08.2011 prot. n. 9728);
  4. se ritengono normale l’iter procedurale del presunto abuso edilizio in argomento, peraltro iniziato con la segnalazione della Regione Lombardia pervenuta al Comune di Curno in data 8 aprile 2009 n. 4915 ed ancora in essere dopo quasi sei anni dal suo inizio, abbia avuto una corrispondenza infinita (risultano oltre n. 40 documenti protocollati) nonostante l’art. 20 commi 3 e 5 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i., di seguito indicati, prevedano la possibilità di una sola integrazione documentale:
  5. 3 Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l’istruttoria, acquisisce, avvalendosi dello sportello unico, secondo quanto previsto all’articolo 5 comma 3, i prescritti pareri e gli atti di assenso eventualmente necessari e, valutata la conformità del progetto alla normativa vigente, formula una proposta di provvedimento, corredata da una dettagliata relazione, con la qualificazione tecnico-giuridica dell’intervento richiesto.
  6. Il termine di cui al comma 3 può essere interrotto una sola volta dal responsabile del procedimento, entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano già nella disponibilità dell’amministrazione o che questa non possa acquisire autonomamente. In tal caso, il termine ricomincia a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
  7. se sono a conoscenza, come risulta indicato nell’ordinanza di ingiunzione di demolizione n. 35 del 11 maggio 2011, notificata anche all’allora Sindaco pro tempore Angelo Gandolfi, in qualità di titolare dell’esercizio di vicinato non alimentare e di agenzia di affari, se lo stesso eserciti attività professionali e/o commerciali all’interno dei locali oggetto di presunto abuso edilizio.

Auspicando che, in futuro, non accadano più situazioni paradossali come questa (si avverte, quasi, nei confronti dello scrivente, un senso di intimidazione nell’interrogazione presentata dal Consigliere Gandolfi), si attende una cortese risposta scritta, da parte del Sindaco e degli assessori competenti, in merito ai fatti sopra citati.

 

                                                                                          Il capogruppo della Lista Corti Claudio Sindaco

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