TRISTE RISVEGLIO, IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Scorrendo il programma elettorale della lista Vivere Curno, sostenuta anche dal PD di Curno, abbiamo verificato, dopo attenta ricerca, che l’argomento tasse non compare mai mentre l’argomento inerente l’ottimizzazione dei servizi al cittadino compare almeno 20 volte. Davvero strano perché, dall’insediamento dell’attuale maggioranza, l’unica cosa effettivamente cresciuta sono state solo tasse ed imposte (addizionale IRPEF e aliquote IMU maggiorate) mentre purtroppo, per quanto riguarda i servizi, si è riscontrata una sensibile riduzione degli stessi quale, ad esempio, la soppressione del servizio di trasporto scolastico, con notevole disappunto dei
genitori degli alunni. Abbiamo inoltre constatato un’assoluta mancanza di politiche di incentivazione del commercio e dell’artigianato del centro storico/abitato, nonostante i nostri ripetuti formali suggerimenti affinché si procedesse anche all’abbattimento degli oneri di urbanizzazione, peraltro altissimi e non più compatibili con i reali costi di costruzione attuali. A tal uopo si cita, ad esempio, il Comune di Bergamo, che è già arrivato al sesto bando di concessione di incentivi a fondo perduto, per importi fino a 15.000 euro per apertura di nuovi esercizi (ma per Curno si potrebbero proporre anche per la riqualificazione degli stessi), circoscritti però
solo a specifiche attività, non presenti in un determinato quartiere. Ci si chiede come a Curno sia stato invece possibile, nonostante l’approvazione della costosissima componente commerciale del P.G.T., che abbiano aperto nel centro solo banche, panetterie e pizzerie da asporto! Sono state aumentate anche per molte categorie commerciali e artigianali (soprattutto bar, ristoranti, fioristi, ecc.) le imposte TARES (ex TARSU), che da quest’anno cambierà ancora nome e si chiamerà TARI, nonostante la nostra mozione di mantenimento della vecchia imposta TARSU che avrebbe dato più respiro alle attività economiche curnesi, già in ginocchio per la durezza della crisi economica ancora in corso. A ben poco quindi è servito il regalo elettorale di 80 €, effettuato incrementando il debito pubblico, riservato solo a una parte minoritaria di lavoratori italiani, che il governo Renzi si è astutamente inventato. Essendo comunque consapevoli che dallo Stato arrivano meno soldi, riteniamo sia doveroso rivedere sia il Piano dei Servizi che le modalità di “elargizione” dei contributi. A Curno esistono ben due centri sportivi pubblici frequentati, per la maggioranza, da persone non residenti a Curno (al CV1 gli utilizzatori degli impianti non residenti a Curno, suddivisi tra le varie discipline sportive, sono addirittura circa il 70%!). Per questa ragione succede anche che i curnesi facciano pure fatica, paradossalmente, a prenotare l’utilizzo degli impianti perché occupati, molto spesso, da chi non è residente. Se vogliamo pure
analizzare i costi di manutenzione straordinaria degli stessi, a carico dell’amministrazione (e quindi dei cittadini di Curno), tenuto conto dei contributi che ricevono dal Comune di Curno (circa 20.000 € solo negli ultimi mesi), è chiaro che, per ridurre le spese correnti del Comune (e, quindi, anche le tasse ai cittadini), il sistema vada ripensato. Stesso discorso per le scuole primarie: è stato un grave errore realizzare una nuova scuola (il cui stato di degrado del cantiere, limitrofo al cimitero, è sotto gli occhi di tutti) quando ce n’erano già due, una in Curno centro e una alla Marigolda, nelle quali circa il 25% del totale degli alunni iscritti (quindi oltre 100 bambini), non risiede a Curno! Il tutto con i costi di gestione e manutenzione sopportati dal Comune e, quindi, anche qui, dai cittadini di Curno. Per ultimo la sicurezza, tristemente dimenticata e con la criminalità in crescita esponenziale, come evidenziato anche dalla stampa locale. P.S.: Aliquote Tasi, praticamente la nuova IMU sulla prima casa, in arrivo per tutti, grazie RENZI, grazie PD!

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